La Rosa di fuoco, a Ferrara la Barcellona di Picasso e Gaudí

28 marzo 2015, Commenti: 1

19 aprile – 19 luglio 2015

Ferrara è pronta ad accogliere i capolavori del modernismo catalano, dai dipinti ai manifesti, dagli arredi ai gioielli, dalle scene teatrali alle sculture, saranno esposti a Palazzo dei Diamanti a partire dal 19 aprile. “La Rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudì” è l’occasione per scoprire Ferrara mentre fiorisce: scegli le nostre visite guidate che sapranno condurti tra le sale di Palazzo Diamanti per portarti idealmente a Barcellona, per poi ritornare nelle vie del centro storico estense.
Per organizzare un tour guidato in mostra ed alla nostra splendida città, potete contattarci allo 0532 202003, o al nostro indirizzo e-mail itineran@libero.it.

Foto di https://www.flickr.com/photos/95022157@N00/

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rosafuocolocandina

La rosa de fuego. La Barcellona di Picasso e Gaudí evoca la straordinaria fioritura che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, ha cambiato il volto della città catalana e ne ha fatto uno dei più effervescenti centri dell’arte e dell’architettura in Europa.

I capolavori di Antoni Gaudí e di Pablo Picasso rappresentano i vertici assoluti di questo periodo aureo, accanto alla produzione non meno significativa di un’ampia cerchia di architetti, pittori, scultori, musicisti, poeti, scrittori e drammaturghi, protagonisti di quel movimento di rinnovamento artistico e culturale che ha preso il nome di modernismo catalano.

La mostra presenta un ritratto a tuttotondo della scena artistica di Barcellona tra il 1888 e il 1909, mettendo in luce la sua variegata fisionomia. L’entusiasmo per il dinamismo della vita moderna convive con la consapevolezza delle profonde lacerazioni che proprio la modernizzazione portava con sé. Di qui il titolo della mostra – “la rosa de fuego” – nome in codice attribuito all’epoca a Barcellona in alcuni circoli anarchici internazionali a causa delle aspre tensioni sociali che ne hanno contraddistinto la storia.

Di questi orientamenti si fanno, di volta in volta, interpreti i grandi nomi dell’arte catalana, a partire da Lluís Domènech e Gaudí, geniali innovatori del linguaggio architettonico e delle arti decorative; accanto ad essi un gruppo di artisti, tra i quali Ramón Casas, Santiago Rusiñol, Hermenegildo Anglada Camarasa, Isidre Nonell, Juli Gonzalez e il giovane Picasso, che mettono in scena con stili differenti una sorprendente rappresentazione della vita moderna tra Barcellona e Parigi, loro seconda patria. L’atmosfera scintillante dei caffè letterari e dei ritrovi notturni rivive accanto alla rappresentazione disincantata dei suoi protagonisti: femmes fatales, ballerine, lucciole, artisti. Allo stesso tempo la voluttuosa ed elegante intimità degli interni borghesi ha un potente contraltare nelle toccanti icone di “miserabili” di cui i capolavori di Picasso sono le più alte testimonianze.

in copertina: Hermenegildo Anglada Camarasa: Il pavone bianco, 1904 Olio su tela, cm 78,5 x 99,5 Madrid, Colección Carmen Thyssen-Bornemisza.